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11 La Figura femminile ed altre considerazioni

Lo scheletro femminile differisce da quello maschile per dimensioni ridotte, cassa toracica più stretta e maggior sviluppo del bacino, questo come criterio generale non privo di eccezioni: molto probabilmente, un'olimpionica di nuoto avrà un torace più sviluppato di un impiegato del catasto, facilmente una signora di Varsavia avrà una dimensione dello scheletro maggiore di quella di un ufficiale dei mitici lancieri del Bengala, e così via.Senza indulgere a tipologie che possono fornire esca a teorizzazioni disastrose oltrechè cretine, ci limiteremo a considerare la rappresentazione canonica dei due generi come siamo abituata a vederla in pittura, per procedere, nel caso, a modifiche utili all'economia di ciò che intendiamo raffigurare. Studi sulle differenze fisiche umane furono condotti da Leonardo, di cui abbiamo disegni che vale comunque la pena di studiare. L'esercizio di disegno della figura umana serve inoltre a generare una disciplina che si rivelerà utile anche per la semplice decorazione: se avremo imparato a disegnare un corpo, quella proporzionalità armonica ci guiderà nel tracciar cornici, volute, fogliame e pampini.Naturalmente, anche il corpo femminile sarà considerato sui quattro moduli.Un dicorso sui muscoli, su come sono disribuiti sulla struttura portante, verrà affrontato in varie fasi nel futuro, il che non impedisce a chi lo voglia di affrontarne lo studio da subito.Non mancano esaudienti testi di anatomia, presenti anche sul mezzo che stiamo usando, ma per una consultazione immediata ed efficace, mi sento di suggerire quei fascicoli in vendita a modico prezzo nei negozi per belle arti, che hanno tavole di buon formato, chiare e ben eseguite.
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