giovedì 3 dicembre 2009

6 Alla conquista dello spazio




Tre mani diverse hanno lavorato su questo dettaglio, ma quel che interessa è di rilevare la profondità di campo ottenuta differenziando il trattamento dei piani, dalla definizione realistica del primo piano allo sfumato nebbioso dello sfondo; la disposizione degli alberi non segue linee di fuga, ma la base dei tronchi è posta su piani in successione, con un criterio scenografico molto usato nei gloriosi lungometraggi ormai antichi della Disney, uno per tutti Bambi, dove i trasparenti dell'animazione sono ripresi su uno sfondo a piani multipli che rendono perfettamente il folto bosco. Oggidì l'informatica ci permette effettoni molto più spettacolari, ma vuoi mettere, il sapore delle torte di Nonna Papera? Il fatto è che una cosa non deve necessariamente escluderne un'altra, del resto qui stiamo usando un mezzo molto attuale, ed il mestiere antico si giova delle nuove tecnologie, ricavandone nuove forme d'espressione, che generano nuove tendenze e nuovi Artisti. I dettagli in primo piano, colonna e fogliame, sono ben definiti, vediamo le venature delle foglie, dei fiori possiam contare i petali, mentre la macchia d'alberi è risolta in modo impressinistico, il fogliame è appena indicato nella massa di colore delle chiome, il terreno sfuma in una foschia che lascia intravedere rilievi lontani. Per l'esecuzione dei paesaggi "on trompe l'oeil", è consigliabile una tavolozza di toni chiari ed un dosaggio discreto dei contrasti, smorzando le tinte aspre. I paesaggi sullo sfondo dei dipinti di Bellini o Giorgione, o altri , sono una fonte d'ispirazione, tenendo naturalmente conto della forte differenza di dimensione. Queste, comunque, non sono norme inalterabili, ma suggerimenti per un risultato accettabile, considerando che capita spesso di lavorare in squadra, per cui è necessario uniformare la maniera ed il gusto di ognuno, ed una tavolozza morbida viene facilmente adottata da tutti, mentre tinte vivaci ed effetti portano questioni interpretative che possono produrre disarmonie che nuocerebbero all'aspetto finale del lavoro. Detto questo, nessuno può impedirci di lavorare come ci pare, con le tinte che vogliamo: importante è che alla fine la committenza sia soddisfatta, e paghi.

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